lunedì 24 agosto 2015

Il castello di lunedì 24 agosto






PIOMBINO (LI) - Rocca di Populonia

Si trova in posizione panoramica nell'omonima frazione di Piombino e domina, da un'altura, il golfo di Baratti, la costa a nord di Piombino e il tratto di mare tra la terraferma e l'arcipelago toscano. Populonia conserva fortificazioni del XV secolo ad opera dei Signori di Piombino, gli Appiani, come testimoniato dal dragone simbolo della casata posto sopra l'ingresso del borgo. La rocca è situata sull'acropoli dell'antica Pupluna una delle città più importanti della civiltà etrusca, come testimoniato dal fatto che era l'unica, fra le maggiori, a sorgere sulla costa. Questo permetteva alla città di essere punto di riferimento sia commerciale che industriale fra i centri dell'entroterra e le isole dell'arcipelago Toscano, grazie ai molti forni di fusione per i metalli installati nelle sue vicinanze. Dopo la decadenza del Medioevo si dovette attendere Iacopo II Appiani che nel Quattrocento fece erigere il castello nella parte alta di Populonia per fronteggiare gli assalti dei pirati. L'opera fu portata a termine da Iacopo III, che completò anche il rilancio urbanistico del borgo. Le forme attuali della rocca mostrano una struttura transitoria, tra l'edilizia medievale e la fortificazione alla moderna di fine del quattrocento: se i lati affacciati sui dirupi della collina vennero dotati tutt'al più di contrafforti, essendo improbabile una cannonatura a tale altitudine, quello rivolto alla strada venne dotato di un mastio semicircolare, dalla solida basa, dotato di feritoie e merlatura ghibellina. Domina il tutto l'alto torrione centrale, a pianta rettangolare, già mastio della fortezza medievale. Dotato di un'alta scarpatura, presenta una muratura fatta di blocchi irregolari, tranne agli angoli, porta rialzata e una merlatura con quattro elementi sui lati lunghi e tre su quelli corti. Rara per la Toscana è la presenza del doppio spiovente, verso l'interno e verso l'esterno, frequente invece nei castelli scaligeri. All'interno della torre si entra da una porta in quota. La cinta muraria quattrocentesca ha una pianta rettangolare, vicina al quadrato, con camminamento di ronda e garitte a sporto agli angoli. Durante una fase ancora successiva fu aggiunta al centro del  lato corto occidentale della cinta muraria una semitorre rotonda, simile ad un esedra, dotata di un ampia scarpatura e coronata da merli ghibellini (a coda di rondine) ognuno dotato di una piccola feritoia e di apparato a sporgere. Anche questa semitorre è dotata di camminamento di ronda, più alto rispetto a quello della restante cinta, e possiede un muro con feritoie anche sul lato interno, per difendersi dai nemici che fossero riusciti a penetrare all'interno della fortificazione. Questa costruzione potrebbe essere considerata un passo decisivo verso lo sviluppo di quelli che saranno i torrioni rotondi delle rocche del XVI° secolo. Qui si congiunge anche la cinta muraria del borgo, dotata di un'unica porta di accesso. Il fortilizio ha sempre avuto funzioni prettamente militari di difesa del borgo abitato dalle minacce provenienti sia dal mare che dall'interno. Altri siti da consultare: http://www.castellodipopulonia.it/, https://www.youtube.com/watch?v=G4eRxbQwTnE (video di Riccardo Desideri), https://castlesintheworld.wordpress.com/2015/06/12/castello-di-populonia/.

Fonti: https://it.wikipedia.org/wiki/Rocca_di_Populonia, http://www.castellitoscani.com/italian/populonia.htm, http://www.fototoscana.it/mostra-gallery.asp?nomegallery=populonia

Foto: la prima è una cartolina della mia collezione, mentre la seconda è di Fabio Mazzoni su http://www.immaginefoto.com/wp-content/uploads/2015/01/Aeree_15.jpg

Nessun commento: