venerdì 11 settembre 2015

Il castello di venerdì 11 settembre






LERICI (SP) - Castello di San Terenzo

San Terenzo esisteva come paese indipendente già nel Medioevo: borgo di pescatori e marinai, era dedito anche ai traffici del vino e dell'olio e vi aveva sede, fra l'altro, un ospitale; il nome era Portiolo (probabilmente significava "porto dell'olio" oppure piccolo porto); secondo la leggenda, vi approdò il monaco Terenzio che intendeva recarsi a Roma in pellegrinaggio. Poco lontano il monaco fu assassinato dai briganti e i paesi della zona si contesero il diritto di trattenere la salma. Per dirimere la questione fu deciso di mettere la salma su un carro trainato da buoi e, laddove i buoi si sarebbero fermati esausti, lì sarebbe stato seppellito Terenzio: ciò avvenne in corrispondenza dell'attuale paese di San Terenzo Monti in provincia di Massa. Un dipinto nella chiesa parrocchiale immortala lo sbarco del monaco. Diversi toponimi della zona ricordano il tempo delle Crociate: in particolare la tomba del crociato e lo scoglio di Orlando (che, secondo la leggenda, fu spezzato in due dalla furia del cavaliere). All'estremità occidentale del paese, su uno sperone roccioso chiamato La Bastia, che si eleva a circa 15 mt dal livello dell'acqua, si erge il castello di San Terenzo. Costruito dagli abitanti del paese attorno a un'antica torre di avvistamento, è stato oggetto di successivi interventi in epoche diverse che tuttavia nulla hanno tolto all'armonia dell'insieme. Si tramanda che fu costruito durante la dominazione della Repubblica di Genova come bastione di difesa contro le incursioni dei pirati saraceni, e per questo la grotta che si apre nel promontorio roccioso sul quale sorge il castello è detta "Tana dei Turchi". Attualmente si presenta con una struttura a pianta pentagonale con tre torrette circolari agli angoli che guardano il paese, robuste cortine che racchiudono una seconda cinta interna, l'ingresso e un torrione a base quadrangolare con merli piatti e beccatelli a sezione quadrata. Ci si arriva da piazza Brusacà percorrendo via Meneghetti e poi la salita che porta all'entrata del fortilizio. Inizialmente era solo un'unica torre quadrata e merlata, alta una decina di metri, ma in tempi successivi fu aggiunta una seconda cinta di mura dal profilo di un pentagono irregolare e dotata su tre angoli di altrettante vedette a pianta circolare. Verso terra un enorme barbacane rinforzava il muro di fronte al fossato; ora il fossato è stato riempito ma una feritoia dal baluardo nord ne denuncia l'antica presenza. Il castello nel corso dei secoli assolse alla funzione di difesa del borgo dagli attacchi provenienti dal mare e poi, in epoca più recente, quella di complemento difensivo della più imponente fortezza di Lerici per il controllo di un buon tratto dell'ampia baia. Fra i primi castellani vi fu Giovanni da Mongiardino che, già castellano di Lerici (1401), vi si insediò al comando di otto balestrieri. Venne in seguito sostituito dal santerenzino Giacomo Rossi che combattè contro i pisani ricevendo l'elogio di Simon Boccanegra nel periodo in cui il castello apparteneva al sistema difensivo apprestato dalla Repubblica di Genova nel golfo della Spezia. Nel castello, sottoposto a lavori di restauro e dal 2013 riaperto al pubblico (http://laspezia.mentelocale.it/53122-spezia-lerici-lerici-riapre-castello-san-terenzo-inaugurazione/), si ospitano mostre di artisti e pittori locali.

Fonti: https://it.wikipedia.org/wiki/San_Terenzo , http://www.santerenzo.eu/Castello%20_it.htm, https://it.wikipedia.org/wiki/Castello_di_San_Terenzo, http://www.comune.lerici.sp.it/c011016/zf/index.php/servizi-aggiuntivi/index/index/idtesto/126

Foto: da http://www.cittadellaspezia.com/Golfo-dei-Poeti/Attualita/Piu-sorveglianza-a-San-Terenzo-in-189063.aspx e da http://www.visitsitaly.com/images/liguaria-im/lerici-im/lerici_castello_at_san_terenzo.jpg

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