martedì 27 dicembre 2016

Il castello di mercoledì 28 dicembre






CORREGGIO (RE) - Rocchetta

Certamente Correggio non nacque come municipio romano; mostra invece una chiara origine medievale legata alla dominazione longobarda. Il toponimo Corrigia appare per la prima volta in un documento del 946. Dal 1009 al 1635 si sviluppò la Signoria di Correggio. Il 16 maggio 1559 l'imperatore Ferdinando I d’Asburgo elevò Correggio al rango di Città conferendo, al contempo, il privilegio di battere moneta e di mantenere un Catalogo della nobiltà cittadina. Nel 1616, grazie al pagamento di una notevole cifra, Correggio fu eretta a Principato. Nel 1635 il principe Siro da Correggio venne accusato di battere moneta falsa e pertanto venne privato dei suoi territori, che finirono annessi, alcuni anni dopo (1641, confermata nel 1659), nel Ducato di Modena e Reggio. La Rocchetta (adibita prima a caserma dei Carabinieri e poi a carcere mandamentale), dopo i lavori di restauro è stata inserita nella rete internazionale degli Ostelli della Gioventù (A.I.G.). L’attuale configurazione della Rocchetta risale al 1887, quando la realizzazione della linea ferroviaria e della Stazione portò alla demolizione di buona parte dell’edificio originario (voluto, nel 1372, da Guido VII da Correggio): accantonato il progetto iniziale, che prevedeva l’accesso alla Stazione Ferroviaria da Corso Cavour attraverso la Rocchetta stessa mediante ampio portale, prevalse la soluzione più radicale di quasi completa demolizione. Con la realizzazione della facciata, di chiara matrice neoclassica per proporzioni e simmetrie, si volle restituire all’edificio dignità architettonica e funzionale rispettando sia la necessità di un collegamento del centro storico alla ferrovia, sia riprendendo lo stile dei palazzi che già si affacciavano su Corso Cavour. Inizialmente divenne sede della Caserma dei Reali Carabinieri; successivamente carcere mandamentale, con alloggiamento della guardia carceraria e custode; funzione svolta fino ai primi del Novecento. L’Ostello per la Gioventù – in occasione del Giubileo, la Legge n° 270 del 07/08/97 ha favorito gli interventi di recupero dell’edificio con destinazione a struttura ricettiva: un Ostello per la Gioventù. Con la concomitanza dell’evento Giubilare è stato possibile approntare un intervento globale di recupero dell’edificio e del relativo consolidamento antisismico, occorso per l’aggravarsi delle condizioni statiche in conseguenza del terremoto del 1996. Oltre a recuperare un edificio particolarmente significativo per la memoria storica correggese, si è trovato nella realizzazione di un Ostello – una struttura ricettiva a basso costo, – una destinazione conforme alle esigenze contemporanee, rispettosa della distribuzione architettonica-tipologica dell’edificio e non dissimile dagli usi di ricettività assolti durante i secoli. L’ostello dispone di venticinque posti letto, con stanze da tre e quattro posti letto, uno stanzone da otto posti letto e una stanza-famiglia, con annessi servizi. Al piano terra sono stati ricavati i servizi di reception e infermeria con annessi servizi; al piano ammezzato si trovano i bagni collettivi e le docce; mentre al primo piano si sono ricavati alloggi maggiormente riservati con bagno privato. Il bellissimo interrato, caratterizzato da ampi spazi con volte a botte interamente lasciati con murature a vista, ospita il Circolo Arci “La Galera”. L’ingresso all’Ostello avviene attraverso l’originario portale della facciata ottocentesca mentre per i restanti prospetti laterali con muri a vista, si è intervenuti mediante ripuliture e restauri strutturali, evidenziando le parti di murature medievali da quelle dell’ultimo massiccio intervento di fine Ottocento.


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